Il Ponte dei Sospiri non rientra nel percorso di visita delle Prigioni Nuove. Questo perché appartiene al circuito museale comunale, mentre l’edificio in cui vi trovate è un museo di proprietà privata.
Il Palazzo delle Prigioni Nuove è infatti di proprietà del Circolo Artistico di Venezia, una istituzione fondata all’inizio dell’Ottocento con l’obiettivo di promuovere le arti figurative, la musica e la letteratura. Tra il 1919 e il 1920 il Circolo acquistò l’edificio, diventandone proprietario per Regio Decreto.
Nonostante il cambio di proprietà, le Prigioni continuarono a essere utilizzate per la detenzione fino almeno al 1910. L’edificio svolse quindi la sua funzione originaria per quasi quattro secoli.
Il Ponte dei Sospiri rimane comunque un elemento centrale nella storia di questo complesso: attraverso di esso i detenuti venivano condotti dal Palazzo Ducale alle celle. Un passaggio chiuso e sospeso sull’acqua, che segnava il momento di separazione tra il luogo del giudizio e quello della prigionia.




