In teoria, ogni cella poteva ospitare cinque o sette prigionieri. In pratica, il sovraffollamento portava spesso a rinchiuderne molti di più, anche otto o dieci nello stesso spazio.

I detenuti erano incatenati alle caviglie e costretti a restare seduti a terra. Il tavolo poteva essere usato solo a turno e per pochi minuti, mentre un secchio di legno fungeva da toilette comune, rendendo l’ambiente difficile da sopportare.

Oggi i muri della cella sono intonacati e la parete con i fori utilizzati per fissare le catene non è più visibile. Anche così, l’organizzazione dello spazio rende evidente quanto la detenzione fosse pensata per limitare ogni movimento.